A Roma, quando il cinema è in programma nei musei: Palazzo delle Esposizioni e MAXXI

I film nei musei d’arte a Roma, l’arte della proiezione e della programmazione dei film al Palazzo delle Esposizioni e al MAXXI

Piccola guida per cinefili a Roma #3

Il blog cinemaecinematografi continua a percorrere le sale cinematografiche della capitale italiana, designata dall’Unesco Rome City of Film. Così da proporvi una piccola guida alternativa per cinefili a Roma. Si potrà leggere qualche informazione sulle nostre sale preferite come ad esempio il Cinema dei Piccoli qui e il Nuovo Sacher Cinema .

In questo post, ci siamo interessati ad una tendenza che osserviamo da spettatori affamati di buon cinema e di cinema d’essai a Roma: la programmazione di film nei musei d’arte in sale dedicate a loro.

E non sono solo delle piccole chicche di eventi attorno ad un film come, a dicembre 2016, alla Casa-museo dello scultore norvegese-americano Hendrik Christian Andersen dove il giornalista Antonello Sarno ha presentato il film “Daisy Miller” di Peter Bogdanovich, una pellicola del 1974 (film tratto dall’omonimo romanzo di Henry James, a cui era dedicata la mostra in corso al Museo); oppure, nel 2015, al Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps, dove abbiamo visto il film muto “Gli ultimi giorni di Pompei” (del 1913) con accompagnamento pianistico dal vivo, all’occasione di una serie di conferenze di Maria Wyke sulla “Roma antica nel cinema muto” (ne avevamo parlato qui).

Si sa che nei paesi anglosassoni, è una lunga tradizione quella dei “film museum”, dipartimenti specializzati nei musei d’arte, programmazioni ideate assieme a musei d’arte, dove le rassegne organizzate dai “film curators”, curatori specializzati in questa materia, in sale adeguate ai migliori standard di proiezione (vedere come si presenta l’agenda cinematografico del Moma).

Nella capitale italiana, due proposte venute dal mondo dell’arte spiccano per il loro approccio al cinema: quelle del Palazzo delle Esposizioni, e del Maxxi.

Le sere del Palazzo delle Esposizioni: tanta cinefilia e cultura

Presentazione prima dei film, sala di cinema del Palazzo delle Esposizioni

A Roma, abbiamo spesso l’occasione di andare alle proiezioni del Palazzo delle Esposizioni, che non essendo un luogo museale con una propria collezione, si presenta come “il più grande spazio espositivo interdisciplinare nel centro di Roma”. È dotato di una propria sala di cinema di 139 posti posta sotto la guida da Marco Berti assieme a Francesca Pappalardo.

L’équipe del Palazzo organizza coraggiose rassegne di film per cinefili e un pubblico largo (A qualcuno piace classico. Appunti di storia del cinema o ancora le rassegne Cine70 e Cine60 e Cine50), ospita festival di punta (quello psicoanalisi e cinema Cinemente. L’altro da sé; l’appuntamento di Internazionale a Roma. Documentari su informazione, attualità internazionale e diritti umani) o approfondisce sullo schermo alcuni degli argomenti trattati dalle mostre ospitate nelle sale di mostra (Schermi mutanti il cinema incontra la genetica  in occasione della mostra sul DNA. Il grande libro della vita da Mendel alla genomica).

Rassegna Henri-Georges Clouzot e il noir francese, al Palazzo delle Esposizioni (2017)

Le serate del Palazzo delle Esposizioni sono intese come formazione di nuove generazioni di cinefili che possono ritrovarci i film del patrimonio e capire la società contemporanea. Per di più, la maggior parte di queste proiezioni sono sia gratuite che di qualità. Quanto apprezzabile è stata sia la presentazione di film in pellicola 35 mm durante la rassegna Henri-Georges Clouzot e il Noir francese, sia la rassegna in dieci episodi di Les vampires di Louis Feuillade (del 1915) con musica live.

La sala incontra un grande successo fra il pubblico romano e internazionale per via della scelta di film di vari origini (la rassegna molto seguita sul regista polacco: Passione Kieślowski film, corti e documentari curata da Marina Fabbri) e spesso proiettati in lingua originale. Numerose serate di proiezioni sono molto volontieri esaurite.

Si può verificare che la sala del Palazzo delle Esposizioni si riafferma sede di una mostra quasi permanente di film che ritma l’anno cinefilo a Roma grazie alle sinergie pubbliche e private e tante istituzioni e associazioni coinvolte da diversi anni in questa programmazione: il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, Ripley’s Film, Cineteca Italiana di Milano, il Lab80 di Bergamo, La Farfalla sul Mirino, l’Associazione CortoItaliaCinema, il Trieste Film Festival, il Polish Film Institute, la Filmoteka Narodowa, la Cinémathèque française di Parigi, l’Institut français Italia, il Centre de Cultura Contemporània di Barcellona, la Gaumont, la Società Psicoanalitica Italiana, il Martin-Gropius-Bau di Berlino, CineAgenzia, Ferrara sotto le Stelle, Coconino Press-Fandango

Cinema contemporaneo, design e architettura sullo schermo del MAXXI

Immagine programma Cinema al Maxxi di Roma

Spostandoci verso Nord e la riva sinistra del Tevere, il quartiere Flaminio di Roma ospita il nuovo polo culturale della città con opere di archistar: l’Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano e il museo d’arte contemporanea MAXXI di Zaha Hadid (e ci sarà anche la futura Città della Scienza). Lì, già da un decennio, la settima arte è a casa propria: da lì parte la festa di cinema in autunno, e la fondazione Cinema per Roma ci ha la sua sede. Inoltre, durante l’anno, c’è il programma “Cinema al Maxxi”, il risultato di un incontro tra nuovi film d’essai e museo di arte contemporanea. Promette da diversi anni il massimo del cinema di qualità in una sala di circa 220 posti.

Coprodotta con la fondazione Cinema per Roma, questa selezione è curata dal critico Mario Sesti e coordinata da Alessandra Fontemaggi. Si presenta al MAXXI come uno dei “programmi di maggiore incandescenza del cinema di qualità nella capitale: nato come sperimentazione si è trasformato esso stesso in un’opera contemporanea, innovativa e originale”. Completa una serie di eventi con una parte di educazione. L’obiettivo al contempo un cineforum dove educare il pubblico o dibattire con grandi ospiti, e un festival di cinema nel quale presentare le maggiori innovazioni della settima arte.

Per la prima parte del 2017, le proposte del museo vanno da anteprime dei film più attesi della stagione e in lingua originale (EXTRA le grandi anteprime), una sezione dedicata ad un’autore (EXHIBIT le mostre e il cinema), dei documentari (MAXXI DOC nuovi talenti del documentario), i cortometraggi italiani e il premio shortsleage (SHORTSLEAGUE i migliori corti italiani), e non di meno un programma per le famiglie (ALICE FAMILY animazione e non solo).

Oltre a questa selezione, altri appuntamenti arrichiscono l’agenda di cinefili, artisti, designer e creativi in cerca di ispirazione, oppure giornarlisti interessati ad informarsi su altre realtà. Per esempio a novembre, durante il festival “Incontri con il cinema asiatico”, si organizza al Maxxi, l’Asiatica Film Mediale: visioni di documentari e film con intreccio tra realtà e finzione provenienti dal mondo asiatico. Un’altro rendez-vous è stata la versione romana del Milano Design Film Festival con una scelta di proiezioni a tema di design e architettura.

Notevole inoltre, il progetto che ha invitato ad interrogarsi sul modo in cui gli artisti possono appropriarsi di una sala cinematografica e dialogare con il film proiettato:Azione – Interazionetre appuntamenti con la performance promossa dal Maxxi al cinema Tiziano di via Guido Reni, con “Crossover” di Renaud Auguste-Dormeuil, “The forgetting of air” di Francesca Grilli e “Enough About You” di Einat Amir.

La sala del Maxxi dovrà però continuare a cercare la propria strada da offrire al pubblico romano poiché l’iniziativa “Cinema al Maxxi” non incontra i favori di alcuni esercenti della capitale. Ben accolta dalla critica, per gli esercenti è un’anomalia. Ed in effetti, a gennaio 2017, il presidente Anec Lazio, Giorgio Ferrero, ha preso posizione contro “Cinema al Maxxi”, considerandola una forma di concorrenza sleale per l’esercizio tradizionale.

Sicuramente un dialogo fra le arti, è la strada percorribile del MAXXI per fare della sua sala la punta di diamante della creatività contemporanea dove gli artisti, registi independenti e non solo possono lasciarsi ispirare dalla visione dei film in sala. Cosa si cerca in una sala di un museo d’arte di questo livello? Magari servirà investire di più sugli artisti di oggi e di domani creando un luogo per registi independenti e lavorare con festival di film internazionali e altre istituzioni di arte; far intervenire dei giovani programmatori di film, registi; collaborare con le scuole di cinema, di musica e di teatro e con le cineteche.

Marie Zago
per cinemaecinematografi


Per andarci

Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema – scalinata di via Milano 9 a, Roma

www.palazzoesposizioni.it/

Si consiglia di presentarsi presto dall’apertura della sala (circa un’ora prima) per prenotare il suo posto in sala.

Maxxi

Via Guido Reni, 4/A
00196 Roma

http://www.fondazionemaxxi.it/


Appunti a proposito di sale cinematografiche nei musei a Roma:

       

       

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