Claudio Giovannesi

Claudio Giovannesi con il cast di Alì ha gli occhi azzurri

Claudio Giovannesi con il cast di Alì ha gli occhi azzurri

Regista, sceneggiatore e musicista nato a Roma il 20 marzo 1978.

Laureato in Lettere Moderne nel 2002 e successivamente diplomato nel 2005 al CSC (Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma). Ha lavorato per Radio Rai, successivamente nella redazione di Blob (dal 2001 al 2004), amante della musica jazz, ha studiato appunto chitarra jazz, scrive musiche per spettacoli teatrali.

Dal 2000 inizia a girare cortometraggi Ultimo Taglio e Il Cellulare (2000), Caino (2002), La Banda (2003), I Gabbiani (2004), L’Uomo Uccello e L’Uomo del sottosuolo (2005) e infine Welcome Bucarest (2007). Nel 2009 passa ai lungometraggi La casa sulle nuvole e Fratelli d’Italia nel 2012 Alì ha gli occhi azzurri. Infine nel 2013 torna al cortometraggio con Wolf.

Con Alì ha gli occhi azzurri vince due premi Miglior opera prima e Premio Speciale della Giuria al Festival Internazionale del Film di Roma 2012.

La pellicola ha un buon successo di critica e pubblico e viene selezionata e proiettata in molti Festival (Festival Internazionale del Film di Roma, Premiers Plans Festival d’Angers, Göteborg International Film Festival, Stockholm Filmfestival Junior, Tribeca Film Festival, Gindou Film Festival, Thessaloniki International Film Festival) e riesce ad essere distribuita in Spagna (in questi giorni) e da aprile 2014 in Francia.

Nelle sue due ultime pellicole Alì ha gli occhi azzurri e Fratelli d’Italia ci pone e ci immerge nella questione dell’integrazione nella periferia romana, Ostia, di tre adolescenti (di cui uno solo nato a Roma). Alin, Masha e Nader, non si sentono italiani perchè non si sentono accettati ma sono in conflitto con loro stessi perchè contemporaneamente stanno perdendo le loro origini.

Giovannesi è uno dei pochi giovani registi che affronta questo tema, specialmente nella storia di Nader, con coraggio e senza dare giudizi ma lasciando a noi spettatori questo compito. Ci guida attraverso queste tre storie con bravura e esperienza (nonostante la giovane età).

Totalmente differente invece il suo primo lungometraggio, La casa sulle nuvole, incentrato sulla ricerca di noi stessi e del nostro rapporto con la realtà (nel film dura).

Il film racconta la storia di due fratelli che un giorno ricevono la notizia che la loro casa è stata venduta dal legittimo proprietario, loro padre scomparso da 12 anni.

I due fratelli partono allora alla ricerca di loro padre per riprendersi la casa in cui hanno sempre vissuto. Si ritrovano in Marocco dove imparano a conoscere loro padre, loro stessi e il loro essere fratelli.

In questo film la colonna sonora è curata dallo stesso regista.

Nel 2013 torna al documentario con Wolf una co-produzione Italia/Repubblica Ceca che racconta la storia di Benjamin Murnelstein rabbino capo e direttore del ghetto artificiale di Terezin. Finita la guerra venne processato per collaborazionismo con i nazisti venendo assolto (solamente dal tribunale). Infatti in seguito arrivando a Roma venne emarginato dalla comunità ebraica. La storia viene raccontata dal figlio Wolf che ha dedicato la sua vita a riabilitarne la memoria.

Il suo ultimo lavoro Fiore, presentato a Cannes alla Quinzaine des réalisateurse’ in uscita il 25 maggio 2016.

Un giovane regista, sceneggiatore e musicista da seguire con estremo interesse.

Andrea Maraldi

Cinemaecinematografi

http://youtu.be/vtLXfNJ2-tA

http://www.imdb.com/title/tt2496366/?ref_=fn_al_tt_1

http://www.imdb.com/title/tt1075109/?ref_=fn_al_tt_1

http://www.imdb.com/title/tt1523443/?ref_=fn_al_tt_2

http://youtu.be/7az7wjsu-f0

 

 

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