Diario Cinema Ritrovato 2013

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Proiettore a carboni in azione

“Plus qu’un (seul) “Jour de fête“… une semaine de fête!”

Cinema Ritrovato 2013

Il Paradiso dei cinefili

Anche quest’anno il Festival ci ha portato e guidato indietro nel tempo proponendo films rari, introvabili, eventi unici (proiezioni alla luce dei carboni, concerti, cineconcerti…  e tante altre cose) in luoghi resi ormai magici dal tempo. Durante questi 8 giorni il Cinema Ritrovato ci ha fatto riscoprire un Hitchcock “invisibile” attraverso i suoi primi films inglesi (tra tutti “The Pleasure Garden“) proiettati in 35mm e anche attraverso la proiezione in 3D di “Dial M for Murder“, ci ha fatto riscoprire le proiezioni “rumorose” grazie alle due proiezioni svoltesi il 2 e il 3 luglio in Piazzetta Pasolini, ci ha fatto riscoprire il Cinema di 100 anni fa (1913) proponendo films conosciuti e meno, ci ha fatto riscoprire films che hanno fatto la storia del Cinema italiano, ci ha fatto viaggiare attraverso il Cinema giapponese e russo, ci ha fatto scoprire pellicole poco conosciute ma non meno geniali (tra tutti “Sudden Fear” di David Miller), ci ha fatto riscoprire i grandi films in Cinemascope europei e infine ci ha fatto conoscere meglio Allan Dwan un regista americano “dimenticato” e “sottovalutato“.

Molto interessanti anche le conferenze, gli incontri e i dibattiti sui restauri sui films e sul futuro delle cineteche.

Le serate più emozionanti sono state, per noi, il 2 luglio la proiezione alla luce dei carboni con (tra gli altri) “La féè printemps” primo film colorato in Pochoir e il 3 luglio la proiezione (purtoppo in digitale) di “Roma città aperta” davanti a 7000 persone. Le piacevoli sorprese “The Pleasure Garden” e “Sudden Fear“. La delusione invece “Champagne” di Hitchcock.

Molto interessante la mostra alla Sala Borsa, dal 18 giugno al 31 agosto, sui tesori del cinema ambulante dal Fondo Morieux. Fondo trovato nel 2006 sotto 15 cm di polvere con films, proiettori, manifesti, set e marionette rimasti in attesa di riprendere vita 100 anni. Il teatro ambulante Morieux si può considerare il primo Festival del Cinema con “sale” da 600 posti.

Da segnalare l’uscita in DVD di “Ma l’amor mio non muore” di Mario Caserini (purtroppo l’unico modo per continuare a far vivere questi film dopo le proiezioni speciali ai Festival).

“Plus qu’un (seul) “Jour de fête“… une semaine de fête !”

Andrea Maraldi

Cinema & Cinematografi

 

 

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