La Fiamma del peccato – Double Indemnity

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La Fiamma del peccato – Double Indemnity

Roma 20 novembre 2013

Palazzo delle Esposizioni

“Era notte a Hollywood”

“La Fiamma del peccato (Double Indemnity, Billy Wilder, 1944, USA)”

E’ partita ieri sera la rassegna sul Noir americano ed è stato e si preannuncia un successo, sala piena con persone che hanno atteso inutilmente all’esterno per entrare.

Nel periodo del record d’incassi di film come “Sole a catinelle” o dei soliti Blockbuster americani ieri c’era una sala piena per un film in 35mm ed in lingua originale sottotitolata.

Certo la pellicola,uno dei grandi classici (come gli altri della rassegna) del Noir americano, ha aiutato ma il successo della serata va attribuito anche e soprattutto agli organizzatori che andando controcorrente hanno organizzato una rassegna tutta in 35mm, siamo ormai prossimi alla obbligatoria digitalizzazione delle sale cinematografiche (il 31 dicembre dovrebbe essere la data ultima) e soprattutto gratuita.

Gli organizzatori sono stati bravi ad attrarre tante persone al loro evento grazie alla loro competenza.

Il film di Billy Wilder, attivo dal 1934 “Amore che redime (Mauvaise graine)” al 1988 “Buddy Buddy”, autore di pellicole famosissime “Viale del tramonto (Sunset Boulevard, 1950)”, “Arianna (Love in the Afternoon, 1957)” e tra le tante “Irma la dolce (Irma la douce, 1963)”e “A qualcuno piace caldo (Someone Like it Hot 1959)”, capace di passare dal noir al dramma fino alla commedia, ha nei protagonisti Fred MacMurray, Barbara Stanwyck e Edward G. Robinson il suo punto di forza, tutti e tre molto convincenti.

La pellicola narra la storia della relazione tra un giovane assicuratore (Fred MacMurray) e la moglie di un suo cliente (Barbara Stanwyck). La donna lo persuade ad uccidere il marito per impossessarsi del denaro della polizza, stipulata con inganno all’insaputa del marito stesso (Tom Powers), l’investigatore capo della compagnia (Edward G. Robinson) riuscirà solo alla fine e a malincuore a scoprire la verità, salvando la vita e facendo arrestare il suo amico.

Il film ha avuto 7 nomination agli Oscar del 1945 non vincendone nessuno però. Negli anni il film ha avuto altri riconoscimenti ed è diventato un punto di riferimento per molti registi.

Pellicola esemplare del genere noir, nel 1992 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al trentottesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al ventinovesimo posto. Nel 2001 l’AFI l’ha inserito al ventiquattresimo posto della classifica dei migliori cento film thriller e d’avventura.

La pellicola è una tra le preferite da Woody Allen, che le rende omaggio nel suo film Misterioso omicidio a Manhattan (Manhattan Murder Mystery) riportandone una breve sequenza e alcune citazioni.

La scena finale in origine prevedeva l’esecuzione nella camera a gas di Walter Neff, Wilder dopo aver effettivamente girato la scena, la ritenne superflua ed eccessivamente macabra, inoltre pensò che come finale funzionasse meglio la scena che precedeva l’esecuzione, di conseguenza cambiò l’ultima frase del film (la versione precedente prevedeva una frase che serviva da transizione) e eliminò dal film la scena della camera a gas.

Un plauso speciale va al proiezionista, figura spesso sottovalutata e dimenticata, che grazie al suo lavoro ha reso possibile questa serata.

Andrea Maraldi

CinemaeCinematografi

 

 

 

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