Resistenza Naturale

NON C’E’ SOSTENIBILTA’ AMBIENTALE SE NON C’E’ SOSTENIBILITA’ ECONOMICA

Nel 2004 uscì l’esplosivo documentario francese di Jonathan Nossiter Mondovino (Mondovino 135 min Francia 2004) che ci raccontava la lotta tra chi rincorre il mercato mondiale e chi difende l’identità millenaria e storica del vino.

Un viaggio tra tre continenti (Europa, USA e Sudamerica) che indagava sul destino di una bevanda simobolo della civiltà occidentale, su cui persino la Coca-Cola ha investito miliardi.

I protagonisti della pellicola erano i produttori planetari (Mondavi) i piccoli proprietari terrieri (Columbu, Frescobaldi e Antinori) o i nuovi rampanti come Bill Harlan e Michel Rolland, il più famoso e pagato enologo che crea o secondo i difensori della tradizione altera vini per quattrocento etichette in dodici paesi.

Locandina del documentario MOndovino

Locandina del documentario MOndovino

Il 29 maggio arriva o dovrebbe arrivare, dopo un tour di anteprime e presentazioni nelle sale più interessanti d’Italia (Pisa, Torino, Genova, Milano, Padova, Firenze, Roma, Bologna e Perugia), nelle sale italiane Resistenza naturale (Natural Resistence 85 min Italia/Francia 2014), ad oggi risulta in pochi cinema con l‘Apollo spazioCinema che come sempre fa scelte coraggiose e sempre redditizie.

Locandina del documentario Resistenza naturale

Locandina del documentario Resistenza naturale

L’ultima opera di Jonathan Nossiter, presentata al 64° Festival di Berlino e distribuita in Italia dalla Lucky Red, riprende e approfondisce le tematiche lasciate dieci anni fa in sospeso con Mondovino, questa volta affrontando il problema in Italia.

Il documentario racconta una nuova resistenza in Italia che coinvolge il vino, l’agricoltura e il cinema scoprendo un movimento di vignaioli e agricoltori “tradizionali” che offrono speranza ed entusiasmo attraverso la loro ribellione contro un sìstema politico-economico fallimentare che omologa e avvelena la produzione agro alimentare.

Protagonisti quattro vignaioli (Corrado Dottori, Elena Pantaleoni, Giovanna Tiezzi e Stefano Bellotti), felicemente in fuga dalla città, che lottano per l’autenticità, la biodiversità e la libertà. Ed il vino in questa ribellione, simbolo della nostra cultura, diventa portavoce di una denuncia che riguarda tutta la catena di produzione alimentare.

L’impegno dei protagonisti si rispecchia anche nel lavoro di Gian Luca Farinelli e della Cineteca di Bologna che, attraverso la loro attività di restauro, conservazione e divulgazione, restituiscono l’energia del cinema del passato al pubblico odierno. Una unione contro il nuovo ordine economico mondiale che offre un modello di resistenza che tutti dovremmo seguire.

La pellicola unisce la forza documentaria con le finzioni del passato e del presente risvegliando il ribelle che è in ognuno di noi.

Dopo le sale, le più coraggiose e prestigiose, che hanno ospitato le anteprime come il Cinema Arsenale di Pisa, il Cinema Fratelli Marx di Torino, il Cinema City di Genova, l’Apollo spazioCinema di Milano, il Cinema Astra di Padova, il Cinema Alfieri di Firenze, il Cinema Aquila di Roma, il Cinema Lumière di Bologna e il Cinema Zenith di Perugia si aspettano molte sale che proiettino il film per risvegliare il ribelle che è in ogni spettatore cinematografico.

Andrea Maraldi

Cinema & Cinematografi

http://youtu.be/dHBPvgOO29M

http://youtu.be/Oeso6gNKz1k

 

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